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Cos’è un piano di ammortamento?

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10 Giu 2016

Avete trovato la casa dei vostri sogni, scelto la banca presso cui aprire il mutuo, deciso tra tasso fisso e tasso variabile e firmato il contratto?

Benissimo! Ora che il vostro sogno è pienamente realizzato arriva la parte meno gioiosa, ovvero estinguere il vostro debito…

Ecco che entra in gioco il piano di ammortamento del mutuo: un piano di pagamento che suddivide il debito in varie rate e al termine delle quali il debito si considera estinto.

Ogni singola rata del mutuo è composta da una quota capitale e una quota di interesse.

La prima è ottenuta dalla suddivisione della somma di denaro chiesta in prestito, la seconda invece dalla redistribuzione del tasso di interesse che viene applicato al prestito e spalmato su tutta la durata dell’ammortamento.

Durante la stesura del piano di rientro viene stabilito entro quali  intervalli di tempo verrà pagata ciascuna rata, ad esempio con una rata mensili, trimestrale, semestrale, etc…

Il piano di ammortamento del mutuo è molto importante ed è sempre consigliabile decidere quale è il piano più adatto alle vostre esigenze tenendo sempre ben presente tutte le entrate fisse mensili.
Dicevamo che ogni rata ha dunque due componenti: la restituzione del capitale e il pagamento degli interessi. Il rapporto fra i due elementi che compongono le singole rate varia continuamente e la riduzione del capitale avviene in modo progressivo. Nella fase iniziale si pagano sopratutto interessi; a mano a mano che il capitale viene restituito l’ammontare degli interessi diminuisce e la quota di capitale aumenta.

Per rendere più chiara la spiegazione vi mostriamo un esempio di un piano di ammortamento.

Abbiamo scelto un importo di 100.000 euro con una durata del mutuo di 25 anni e un tasso fisso al 3% .

 

 

piano di ammortamento

 

In questo esempio vi riportiamo solo una parte del piano di ammortamento che abbiamo ottenuto, ma ovviamente continua fino ad arrivare alla fine del periodo stabilito che nel nostro esempio è di 300 mesi ovvero 25 anni.

Per il nostro esempio abbiamo scelto un tasso fisso con interessi più alti ma che permette al richiedente del mutuo di sapere in anticipo quale sarà la tassa da versare nel corso degli anni.

Va da sé che un piano di ammortamento a tasso variabile comporta invece rate in cui le quote capitale e interesse possono essere ricalcolate ad ogni variazione del tasso, oppure che la quota capitale possa essere calcolata in base al tasso iniziale, ricalcolando di volta in volta solo la quota interessi.

E’ possibile scegliere un piano a tasso variabile che fissa un tetto massimo al tasso di interesse.

Clicca qui per leggere altre informazioni sulla differenza tra mutuo a tasso fisso e tasso variabile.