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Acquistare una seconda casa all’estero? Ecco perché

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29 Apr 2016

Mentre il settore immobiliare per la prima casa sta tornando a crescere piano piano, l’acquisto della seconda casa all’estero continua a vivere un momento magico.

Infatti, negli ultimi anni, gli italiani preferiscono guardare oltrefrontiera, per acquistare abitazioni da sfruttare come seconda casa, da mettere a reddito oppure da tenere per far studiare i figli in una capitale europea.

Secondo i dati di Scenari Immobiliari il secondo semestre del 2015 si è concluso con un aumento degli acquisti di immobili all’estero, con un + 4,2% rispetto all’anno precedente.

Nel 2015 sono state concluse in tutto 47.600 transazioni all’estero per un investimento totale di oltre 7 miliardi di euro.

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La ripresa del mercato immobiliare nella maggior parte dei Paesi, accompagnata da un clima di crescente fiducia tra investitori e famiglie, dalla maggiore disponibilità delle banche e dei tassi di interesse ai minimi storici, comporta un aumento degli acquisti.

Le famiglie italiane cercano case all’estero per due ordini di motivi: il nostro Paese offre minori certezze su temi legislativi e fiscali, molte Nazioni europee ma non solo, presentano un’offerta varia e quotazioni competitive.

A fare la parte del leone è oggi la Spagna, che catalizza oltre un quarto degli investimenti, seguita da Stati Uniti e Gran Bretagna.

Verso queste due ultime Nazioni, dove gli acquisti si concentrano a New York e a Londra, l’interesse si è ridotto per via del cambio poco favorevole per un compratore in euro e per le quotazioni stellari.

QUALI MOTIVAZIONI?

Oltre il 50% delle famiglie acquirenti cerca per investimento, mentre il 23% punta all’uso diretto, cercando immobili di dimensioni modesta in località caratterizzare da prezzi di sconto e collegate all’Italia da voli low cost.

Una fetta consistente è quella rappresentata dagli acquisti di chi cerca una meta dove andare a vivere una volta raggiunta l’età della pensione.

E qui, oltre ai valori immobiliari entrano in gioco anche una serie di agevolazioni studiate da molti Paesi per attirare nuovi residenti.

Cosa valutare nella scelta dell’immobile e del paese estero in cui acquistare casa?

Gli aspetti da valutare in quest’ottica aumentano ulteriormente dato che bisogna considerare:

  • il fattore del cambio (che può rendere più o meno vantaggioso acquistare o vendere in un determinato momento, in combinazione con il livello di rivalutazione messo a segno dal mercato locale);
  • la tassazione sugli immobili (che varia da Paese a Paese);
  • i rendimenti medi del mercato locale (che varia a seconda che si possano sfruttare gli affitti brevi e non);
  • la tassazione in Italia (che varia a seconda che venga scontata una tassazione anche al governo ospitante);
  • eventuali spese di intermediazione e spese di “gestione” (che possono comprendere anche eventuali viaggi e manutenzione).

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